Feci

Gli esami delle feci sono molti e si tratta di analisi di laboratorio utili per scoprire infezioni e malattie che possono riguardare l’intestino, il fegato e il pancreas. Gli esami delle feci sono: 

L’analisi della forma e della consistenza, chimico-fisica e microscopica 

La ricerca di parassiti 

La ricerca di batteri (coprocoltura) 

La ricerca del sangue occulto 

Perché si eseguono?

Gli esami delle feci sono analisi che generalmente vengono consigliate dal medico curante o dallo specialista gastroenterologo in presenza di diarrea, stitichezza, meteorismo (aria nella pancia) o dolore addominale per pronun­ciare una diagnosi sulla causa di questi fastidiosi sintomi (per esempio, presenza di batteri, parassiti, funghi, eccetera). Il medico, valutando lo stato di salute della persona interessata, consiglia l’analisi delle feci più adatta nel singolo caso (per esempio, se ha più di quarantacinque anni può consigliare la ricerca del sangue occulto nelle feci, se è un bambino può consigliare la coprocoltura per verificare che non vi sia una infezione e così via). 

Come si esegue?

Si tratta di una raccolta di un campione di feci, della grandezza di una nocciola, in un contenitore sterile con l’aiuto di una spatola o di una paletta. Il campione non deve essere contaminato dall’urina altrimenti si rischia che il risultato sia falsato da elementi presenti nell’urina. E’ necessario vengano utilizzati contenitori monouso che possono essere acquistati in farmacia o vengono consegnati dal laboratorio presso il quale si intende far analizzare le feci. Se nelle feci si sta ricercando il sangue occulto è opportuno evitare di raccogliere il campione durante il ciclo mestruale e se si stanno ricercando i batteri, è opportuno segnalare al medico se sono in corso terapie antibiotiche che possono alterare l’analisi, cioè i batteri potrebbero risultare assenti quando, in realtà, non lo sono. 

Risultati – Cosa significa

Analisi della forma e della consistenza delle feci – analisi chimico-fisica e microscopica delle feci: in condizioni normali le feci sono poltacee, pastose e cilindriche. Il colore è bruno per la presenza di stercobilinogeno (che è un prodotto di degradazione della bilirubina), ma risulta più chiaro se l’alimentazione è ricca di vegetali e frutta, è giallo-oro nei neonati e nero se si man­giano mirtilli o ferro (possono essere nere anche in presenza di sanguina-menti dell’intestino). 

Se le feci risultano abbondanti, molli, informi, la causa può essere una dieta ricca di vegetali. 

Se le feci sono scarse, dure e ben formate, la causa può essere una dieta troppo ricca di proteine e carboidrati. 

Se sono presenti elementi legati all’alimentazione che in realtà dovreb­bero essere assenti significa che il transito intestinale è accelerato e que­ste sostanze non vengono assorbite a dovere a causa di alterazioni del fegato o del pancreas, per esempio. 

Ricerca di parassiti: nelle feci i parassiti dovrebbero essere assenti. 

• Se, invece, sono presenti, il referto contiene il nome del parassita identificato in modo che il medico possa consigliare la terapia migliore per eli­minarlo. Ricerca di batteri (coprocoltura): nelle feci i batteri “patogeni”, cioè che causano una infezione, dovrebbero essere assenti.

• Se, invece, risultano presenti, il referto contiene il nome del batterio “patogeno” identificato e il laboratorio, in automatico, esegue l’antibiogramma, cioè un test in cui il batterio viene riconosciuto, isolato e messo in contatto con gli antibiotici al fine di identificare la terapia più adatta a debellare quello specifico tipo di infezione. Ricerca del sangue occulto: nelle feci il sangue dovrebbe essere assente. Se, invece, risulta presente, anche in piccolissima quantità, la causa è una lesione dell’intestino che è consigliabile approfondire con indagini più speci­fiche come, per esempio, la colonscopia.